Nel panorama finanziario globale, il regime fiscale Res Non Dom ha reso per anni il Regno Unito una meta privilegiata per imprenditori, investitori e high-net-worth individuals (HNWI). Tuttavia, la recente decisione del governo britannico di abolire questo status fiscale agevolato ha scosso l’élite finanziaria internazionale, spingendo molti milionari a cercare nuovi orizzonti fiscali vantaggiosi.
Abolito il Regime Res Non Dom nel Regno Unito
Il regime fiscale Res Non Dom in UK ha offerto a cittadini stranieri residenti nel Regno Unito la possibilità di pagare imposte solo sui redditi rimpatriati, rendendo il Paese tra i più appetibili per individui con patrimoni ingenti. La sua abolizione segna un cambio di rotta significativo, destinato a ridisegnare la mappa della fiscalità internazionale per i grandi investitori.
Il governo britannico, nell’intento di aumentare le entrate fiscali e ridurre le disparità sociali, ha scelto di chiudere un capitolo storico che aveva attratto nel paese alcuni dei più influenti magnati del pianeta. Ma questa decisione potrebbe rivelarsi un boomerang economico, accelerando l’esodo di capitali verso giurisdizioni più favorevoli. Secondo l’Adam Smith Institute, la percentuale di milionari nel Regno Unito calerà dal 4,55% al 3,62% entro il 2028 (-20%).

Le Nuove Regole Fiscali: Cosa Cambia in UK dal 2025
A partire dal 6 aprile 2025, il concetto di “domicilio” sarà sostituito da un sistema basato sulla residenza fiscale. Verrà introdotto un regime transitorio di quattro anni (FIG) per chi non è stato residente nel Regno Unito nei dieci anni precedenti, permettendo un’esenzione dalle imposte su redditi e utili esteri per un periodo limitato. Tuttavia, per chi supera tale periodo, la tassazione su trust esteri e patrimoni globali aumenterà considerevolmente, rendendo meno attraente la permanenza nel paese.
L’Esodo dei Milionari: l’Italia Seduce gli Ex Non Dom tra Vantaggi Fiscali e Lifestyle di Lusso
Secondo la London School of Economics, nel 2022 in UK, 1 banchiere su 5 risultava Non Dom e il 40% di chi guadagnava oltre 5 milioni di sterline nel 2018 aveva usufruito di questo status. Ora, molti stanno valutando il trasferimento in giurisdizioni più favorevoli.
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L’Impatto sul Luxury Real Estate
L’abolizione del Res Non Dom sta già avendo ripercussioni sul luxury real estate. Londra, per anni una delle capitali immobiliari più ambite, potrebbe subire un rallentamento delle transazioni di alto profilo. Secondo alcune fonti, figure di spicco come David Sullivan (West Ham United) e Charlie Mullins (Pimlico Plumbers) stanno già vendendo le loro proprietà di lusso a Londra, preoccupati dall’aumento della tassazione.
Nel frattempo, città italiane come Firenze si preparano ad accogliere questa clientela facoltosa, offrendo opportunità immobiliari vantaggiose. Per gli investitori, il momento è cruciale: la riallocazione dei capitali verso destinazioni più competitive potrebbe generare nuove opportunità nel mercato immobiliare di lusso, influenzando le dinamiche di prezzo e la disponibilità di proprietà di lusso esclusive.
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L’abolizione del regime Res Non Dom nel Regno Unito segna un punto di svolta per i grandi patrimoni internazionali. In questo contesto mutevole, paesi con regimi fiscali vantaggiosi emergono come nuove capitali del wealth management globale.
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