C’è una villa che si erge maestosa sulle colline di Firenze: è la villa del Decameron, quella a cui il celebre Giovanni Boccaccio si ispirò per scrivere il Decameron, capolavoro letterario del XIV secolo.
È una delle residenze più prestigiose e storiche d’Italia, situata nella rinomata cornice di Fiesole, alle porte di Firenze.
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La Villa a Fiesole che ispirò Boccaccio
Situata sulle colline fiesolane, la villa del Decameron è una magnifica dimora storica che ha visto secoli di storia e cultura fiorentina. Con i suoi splendidi giardini all’italiana e una vista mozzafiato su Firenze, è nota per aver ispirato Boccaccio nella scrittura della sua opera più celebre, il Decameron. Questo capolavoro letterario prodotto tra il 1349 e il 1353 ha radici profonde nel cuore della Toscana.
Giovanni Boccaccio, nato nel 1313 a Certaldo, vicino Firenze, è una delle figure più illustri della letteratura italiana. È famoso proprio per l’opera che raccoglie le cento novelle raccontate da un gruppo di giovani rifugiatisi in una villa sulle colline fiorentine per sfuggire alla peste nera che imperversava a Firenze nel 1348. Le storie spaziano tra temi di amore, ingegno e fortuna, offrendo un vivido ritratto della società dell’epoca. Boccaccio è riconosciuto per la sua capacità di combinare un acuto realismo con una narrazione vivace e divertente, rendendo il Decameron un’opera di straordinaria importanza per lo sviluppo della prosa narrativa europea.
La villa del Decameron, con il suo giardino meticolosamente curato e il panorama suggestivo, è il luogo dove Boccaccio ambienta la Terza Giornata della sua opera. Il giardino paradisiaco descritto nel testo, con il suo ordine impeccabile, le piante lussureggianti e le fontane zampillanti, riflette la bellezza e l’armonia che ancora oggi è possibile ammirare.
“Il veder questo giardino, il suo bello ordine, le piante e la fontana co’ ruscelletti procedenti da quella, tanto piacque a ciascuna donna e a’ tre giovani che tutti cominciarono ad affermare che, se Paradiso si potesse in terra fare, non sapevano conoscere che altra forma che quella di quel giardino gli si potesse dare” – scrisse Boccaccio, immortalando così l’incantevole bellezza del luogo.
Una Villa Antica con una Storia da Raccontare
La storia della villa risale al XIV secolo ed è oggi un magnifico esempio di architettura rinascimentale. Il suo design è caratterizzato da una facciata sobria ed elegante: le decorazioni barocche originali sono purtroppo andate perdute in un controverso restauro del dopoguerra, ma hanno lasciato spazio a un’estetica più semplice e raffinata.
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Negli anni, la dimora ha subito diverse trasformazioni, inclusi i significativi lavori di ristrutturazione del 1697 che hanno permesso di aggiungere una terrazza panoramica, un loggiato a cinque arcate e le scalinate “a tenaglia” che conducono al giardino dei limoni.
Nel XIX secolo, proprio questo spazio verde fu trasformato in un parco all’inglese, arricchito con piante esotiche e architetture scenografiche, tra cui la splendida Fonte dei Tre Visi e una cappellina in stile neo-barocco.
Proprietari Illustri
La villa del Decameron, con i suoi imponenti 4000 mq e un parco di 9 ettari (il secondo più grande di Firenze dopo i giardini di Boboli), domina maestosamente le colline fiorentine.
Originariamente della famiglia Fini, fu ceduta nel 1454 a Matteo di Marco Palmieri e nel 1697, l’erede Palmiero Palmieri avviò una ristrutturazione, aggiungendo una terrazza rivolta a sud, un loggiato a cinque arcate e le distintive scalinate “a tenaglia” che conducono al giardino dei limoni.
Nel 1760, la villa passò al terzo conte Cowper e successivamente al conte inglese di Crawford e Belcaress, che a metà Ottocento trasformò il giardino in un parco all’inglese.
Oggi, la parte più antica rimasta è il giardino dei limoni, caratterizzato dal disegno geometrico delle aiuole recintate da siepi di bosso, come testimoniato da un’incisione settecentesca di Giuseppe Zocchi. Alcuni alberi del giardino portano targhe che ricordano i soggiorni della Regina Vittoria d’Inghilterra, che visitava spesso Firenze verso la fine dell’Ottocento. I suoi appartamenti privati nella villa del Decameron furono quasi interamente arredati dai Windsor.
Affreschi Unici
All’interno, la residenza è un autentico viaggio nel tempo. I saloni sono ornati da affreschi che raccontano storie di oltre cinque secoli, con opere d’arte che rapiscono lo sguardo. Questi spazi maestosi combinano l’eleganza del passato con il comfort moderno, creando un’atmosfera unica e affascinante.
Al piano terra troviamo stucchi e decori del Ghilardini e mezzi busti marmorei che rappresentano i personaggi più celebri che hanno abitato la residenza, come la Regina Vittoria d’Inghilterra, che vi soggiornò per diverso tempo, lasciando un segno indelebile del suo passaggio, come le targhe affisse in alcuni alberi del giardino. Al primo piano, poi, dominano la scena due imponenti quadri raffiguranti la villa in epoche diverse, opere del celebre Pandolfo Reschi, pittore di origini polacche, protagonista della scena barocca fiorentina del ‘600.
Il Giardino della Villa: un Paradiso Terrestre
Oggi, la villa del Decameron non è solo un monumento storico di inestimabile valore, ma anche un rifugio di lusso contemporaneo che continua ad affascinare per la sua bellezza. Viverla è come immergersi nella stessa atmosfera che ispirò uno dei più grandi scrittori della letteratura mondiale.
I giardini, situati sulle suggestive pendici di Piazza S. Domenico, sono considerati l’ambientazione paradisiaca che incornicia le storie del Decameron di Boccaccio. Si crede infatti che proprio qui i giovani protagonisti delle sue novelle si riunissero, trovando ispirazione tra i suoi colori e i profumi.
Già nel Trecento, lo spazio verde era celebrato come un luogo di festa per i sensi, dove conversare, suonare e dedicarsi ad attività piacevoli e nel Quattrocento, la concezione del giardino e della villa si sviluppò ulteriormente grazie a Leon Battista Alberti, che nel De re aedificatoria stabilì le regole per l’edificazione.
Oggi, la parte più antica rimasta della villa è il giardino dei limoni, caratterizzato dal disegno geometrico delle aiuole recintate da siepi di bosso. Questo assetto storico è testimoniato anche da un’incisione settecentesca di Giuseppe Zocchi, che raffigura questo spazio in tutta la sua storica bellezza. Durante la stagione calda, gli orci di terracotta contenenti le piante di agrumi sono disposti in posizioni simmetriche attorno alla fontana circolare, creando un effetto visivo armonioso e suggestivo.
Curiosità sulla Villa del Decameron
Lo scorso 12 giugno, la villa del Decameron ha ospitato il Graduation Show del Polimoda e il magnifico giardino ha fatto da cornice alle creazioni dei designer emergenti dell’istituto fiorentino.
Già in passato, la meravigliosa location, scelta anche per celebrare matrimoni eleganti, è stata protagonista di eventi di moda.
- Nel 2017, proprio qui, si è svolta la cena di gala di uno degli appuntamenti più noti dell’industria fashion, Pitti.
- Nel 2019 Clare Waight Keller ex Direttore Artistico di Givenchy ha portato la collezione uomo tra i labirinti dei giardini della villa del Decameron.
Ma c’è di più: il 29 aprile 1888 il New York Times dedicava un articolo alla villa fiorentina della Regina Vittoria e descriveva nel dettaglio i suoi appartamenti privati, arredati quasi interamente dai Windsor. All’esterno, veniva menzionato un chiosco al piano terra, dove la Regina trascorreva gran parte del suo tempo, godendo della splendida vista.
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La villa del Decameron è considerata uno dei cinque immobili più costosi in Italia ed è ora in mano ai broker di lusso di Dreamer, partner in trattative, investimenti e compravendite di proprietà di prestigio.
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